Archive for Settembre, 2009

Mirna Pacchetti

La rivalutazione del Marketing B2B

Sin dai banchi universitari si fa un gran parlare del marketing rivolto al consumatore finale (B2C), lo si frammenta, sminuzza, per vagliare ogni suo singolo aspetto remoto; tanto che tutti finiscono gli studi avendo una conoscenza teorica approfondita delle dinamiche B2C. Ma nessuno approfondisce mai le dinamiche legate al Business to business, liquidate da quasi tutti i docenti in appendici marginali di un discorso ben più grande, senza considerare che tale ambito impiega invece molti professionisti, che spesso si trovano a fare i conti con budget piccoli e risorse limitate.
Così i grandi sogni di gestire campagne con effeti speciali svaniscono e rimane la frustrazione di dover pianificare attività marketing per un intero anno con budget che nel B2C vengono spesi per una banale e piccola promozione.
Ritengo che il marketing B2B comporti sfide diverse, ma non per questo meno interessanti, perchè infondo è divertente avere un budget di 20.000 euro e sapere che devono bastare a: rifare un sito, fare campagne on e off line atte ad aumentare le vendite e (perchè no?) magari anche rifare la brochure, che è ormai obsoleta. E la cosa più divertente non è riuscire a fare tutto con un piccolo budget, ma vedere che i risultati arrivano… con un ROI positivo.
In un pease come l’Italia, dove la quasi totalità del mercato è fatta da piccole imprese - buona parte delle quali lavorano nel B2B, è a mio avviso importante che il marketing legato a questa tipologia di mercato venga insegnato meglio ed in modo più approfondito.

Voi cosa ne pensate? Sono l’unica a percepire questo buco formativo nell’istruzione attuale?

Mirna Pacchetti

L’utilità di un sito internet

Implementare un sito web, ovvero realizzarlo e pubblicarlo in internet, può determinare per l’azienda degli effetti vicini allo zero, se l’obiettivo è quello di ricevere dal web contatti spontanei di potenziali clienti.

La presenza di milioni di risultati a fronte di qualsiasi ricerca fatta nei motori di ricerca e la semplice considerazione che la maggior parte degli internauti fa capire quanto sia complesso e costante il lavoro che deve essere realizzato in un sito internet per farlo apparire ai primi posti nei risultati dei motori di ricerca (in particolare Google).

Scrivere il nome della propria azienda in un motore di ricerca ed apparire ai primi posti non significa aver fatto una corretta indicizzazione del sito, ma semplicemente avere un sito che dà evidenza agli spider del motore di ricerca che in quelle pagine si parla di quell’azienda. Ma a meno che non vi chiamiate Coca Cola o Microsoft questo servirà a ben poco, in quanto potenzialmente solo i vostri clienti ed i vostri amici conoscono la vostra azienda e sanno che produce quel prodotto.

Online dovete essere trovati per ciò che vendete, non per il nome che avete, a meno che questo non sia talmente conosciuto da bastare ad individuare il prodotto. Quindi se vendete piloni di acciaio dovete verificare che il motore indicizzi il vostro sito per la parola chiave “piloni d’acciaio” ed altre parole a questa connesse.

Le attività da intraprendere per migliorare il posizionamento di un sito sono molteplici, ma se si vuole essere indicizzati naturalmente dal motore di ricerca bisogna intraprendere un lungo lavoro d’indicizzazione organica del sito (SEO) che può durare da circa 6 mesi ad un anno e mezzo (in base alle parole chiave prescelte) e con un investimento economico molto importante.

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A volte ci piacerebbe sapere se il mercato recepirebbe una variante del nostro servizio o addirittura un nuovo servizio collegato a quelli che già eroghiamo. Siamo sempre troppo presi, però, abbiamo timore di uscire con un buco nell’acqua, quindi spesso lasciamo perdere.

Voglio raccontarvi cosa c’è successo nel mese di maggio di quest’anno. Non che capiti tutti i giorni, ma val la pena di tenerlo presente.

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Mattia Rossi

Professioni e impresa nella nuova economia

E’ uscito da qualche giorno il volume edito da Franco Angeli Le professioni per l’impresa: caratteri distintivi, fattori di successo e testimonianze, coordinato da Claudio Antonelli con la prefazione di Enrico Sassoon e contributi di riflessioni e testimonianze da parte di: Roberto Bellini, Angelo Deiana, Bruno Lodi, Giovanbattista Marini, Sergio Meacci, Carlo Notari, Walter Giorgio Scott, Gian Luigi Vecchi. E’ possibile acquistarlo in libreria oppure via web qui sia in formato cartaceo che in formato ebook.

Di questo volume si parlerà in una serie di appuntamenti, tra cui quello promosso dal Gruppo Terziario Avanzato di Confidustria Udine, fissato per martedì 22 settembre ore 16.30 a Palazzo Torriani. In calendario anche una presentazione il 25 settembre presso l’Unione del Commercio di Milano e un’altra il 17 novembre a Roma, presso il CNEL.

Ma di che cosa si tratta esattamente?

Il mondo delle professioni è importante per l’economia di oggi. Il lavoro intellettuale è un fattore competitivo e probabilmente diventerà l’elemento decisivo del prossimo futuro, sia con la professioni esterne, che con quelle interne all’impresa.

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