Ott 6th, 2009
Neverfired: il marketing che fa bene al manager
Quanti manager saranno licenziati nei prossimi sei mesi? Con questa domanda a gennaio si è aperto il blog Adico.
In questi mesi mi è accaduto di incontrare professionisti che si occupano di executive search ed ho appreso che tra le figure più a rischio ci sono coloro che si occupano di marketing.
Già, perché oggi l’imperativo è solo questo: vendere!
Ma come? Possibile? Proprio coloro che in teoria possiedono maggiori strumenti per gestire al meglio la propria carriera hanno maggiori difficoltà?
Così è nata l’idea di Neverfired!
Cos’è Neverfired? In primo luogo un ebook realizzato in collaborazione con Nel segno dell’8 . Un ebook che si sfoglia online, da leggere, da guardare, ma anche da ascoltare con risorse, spunti per la lettura e la navigazione.
Neverfired è una sorta di manuale di sopravvivenza per manager che nasce dall’applicazione delle teorie del marketing alla gestione della carriera.
Roba per manager egoisti? Non credo! Credo piuttosto che questo manuale possa avere benefici anche per l’azienda. In fondo, come dice Tom Peters ciascuno di noi è una piccola azienda anche quando opera in un’azienda più grande.
Ma non è finita qui. Dall’ebook è poi nata l’idea di un corso che si terrà il 20 ottobre e in cui ho invitato anche un professionista che proviene dal settore HR e che ci parlerà delle tendenze del mercato del lavoro nel settore Marketing & sales.
E per chi non vuole “comprare a scatola chiusa” il 14 ottobre ci sarà un assaggio online, quello che noi di Formyou chiamiamo Spuntino formativo. ![]()
Complimenti per l’e-book e l’iniziativa, sono d’accordo che curarsi del “personal branding” avvantaggi anche l’Azienda ( per attrattività - immagine - leadership di mercato - reputazione vs. gli stakeholders ).
Anche in ottica di economia comportamentale.
Sarebbe bello se la scure si abbattesse solo su quei manager che non si meritano il proprio posto. Purtroppo spesso accade il contrario, capita che gli imprenditori si tengano dei manager incapaci che fanno colare a picco le proprie aziende solo perché non amano essere contraddetti. Peccato!
L’italia non è proprio il paese del merito.
Per fortuna alla lunga le persone capaci riescono a risollevarsi e a trasformare la crisi in vera opportunità come dimostrano le storie raccontate nel numero di ottobre di Economy.
Gli imprenditori che si tengono stretti solo gli yes men non fanno che semplicemente ritardare il momento della loro rovina. Le persone di valore se la cavano sempre, per definizione. Bisogna solo scegliere se restare a ballare mentre il Titanic affonda, evitando i pensieri e morendo con poche preoccupazioni, e al massimo un lampo di stupore; oppure affrontare fatiche e sofferenze per raggiungere le vette della realizzazione e della soddisfazione personale.
Personalmente, ho sempre preferito la montagna.
La legge della giungla non perdona mai. E fa giustizia sempre.
Michele è anni che si dibatte sull’argomento, anche per quanto riguarda la ritrosia di fare network/aggregazioni fra imprese e professionisti.
Si preferisce competere sui mercati da soli con dispendio di risorse ( costi e tempo ) e roi spesso vicino allo zero.
Lo stimolo e lo sforzo deve essere continuo, non solo per necessità di “fare fatturato” in tempi di crisi ( cosa che fanno tutti i competitor e si tramuta in una battaglia commerciale ).
Necessiterebbe un’apertura generale ai contributi che non si limiti ai soliti, difficilmente le persone sono interessate a partecipare.
Per dirla alla Mattia “le persone di valore se la cavano sempre” e aggiungo “trovano sempre alternative”.